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Il cattivo pagatore e il suo contesto

 

Definizioni

Si definisce cattivo pagatore:

  1. Chi non paga puntualmente le rate di un finanziamento, si tratti di prestito personale, mutuo o altro.
  2. Chi, costretto da una contingente difficile situazione economica, smette di pagare per un certo periodo. Tuttavia, questo cattivo pagatore dichiara la sua intenzione di estinguere il debito ed è ritenuto in grado di farlo.
  3. Chi chiede ripetutamente proroghe per ritardare sempre più il recupero forzato della somma ottenuta.
  4. Chi è evidentemente incapace di restituire il denaro ottenuto, anche procedendo al recupero forzato.
  5. Una persona oggetto di protesto, cioè chi ha emesso assegni o cambiali scoperti.
  6. Una persona cui è stato ritirato il libretto degli assegni, la carta di credito o il bancomat, avendoli usati senza essere realmente in possesso dei soldi.
  7. Una persona oggetto di sentenza di fallimento.
  8. Una persona cui sono stati pignorati dei beni.

 

Eventi pregiudizievoli

Che cosa rende un debitore un cattivo pagatore?

  • Il pagamento ritardato di una o più rate di un finanziamento.
  • L’interruzione del pagamento di tali rate, che porta all’incaglio del credito.
  • Il pagamento non effettuato delle rate, che porta il credito sofferenza.
  • La conferma d’incapacità di estinguere il debito, che porta il credito a definirsi inesigibile.
  • Il protesto, cioè l’atto che attesta la presentazione di un titolo che non è stato pagato.
  • La revoca del libretto di assegni, carta di credito o bancomat.
  • La sentenza di fallimento.
  • Il precetto e il conseguente pignoramento di beni.

 

Centrale Rischi

È il luogo dove sono registrati i nomi di ogni cattivo pagatore e i dettagli degli eventi pregiudizievoli.

La Banca d’Italia gestisce tre Sistemi d’Informazioni Creditizie:

  • La Centrale Rischi per somme superiori a 30mila euro che riguardano i cattivi pagatori definiti ai punti 3 e 4.
  • La Centrale d’Allarme Interbancaria, che gestisce i cattivi pagatori definiti al punto 6.
  • I Tribunali e gli Uffici di Pubblicità Immobiliare, che gestiscono i cattivi pagatori definiti ai punti 7 e 8.

Le Camere di Commercio gestiscono il Registro Informatico dei Protesti, che raccoglie i dati (pubblici e consultabili) di ogni cattivo pagatore definito al punto 5.

Le banche dati pubbliche non registrano i cattivi pagatori definiti al punto 1, 2 e le richieste di finanziamento.

 

Centrali Rischi private

Banche e finanziarie potrebbero volere:

  • Sapere quando sta per arrivare la richiesta di prestito, per evitarne l’erogazione, se il richiedente è un cattivo pagatore.
  • Seguire il comportamento del prestito, per evitarne devianze, intercettare possibili morosità e susseguenti incaglio e sofferenza.

In questi casi intervengono le CR private:

  • EURISC gestita dalla Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria. Raccoglie i dati su cattivi pagatori ed eventuali eventi pregiudizievoli.
  • Experian Information Services. Offre soluzioni per la gestione del rischio di credito, controlla le posizioni aperte, dà informazioni su proprietà, movimenti immobiliari, vincoli e ipoteche, monitora i beni dati in garanzia e propone servizi online per la consultazione del suo database.
  • Consorzio di Tutela del Credito (CTC). Censisce le posizioni dei cattivi pagatori per ritardi di quattro rate o mesi.