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Istat e prezzi Rca auto in calo

 

Uno dei problemi con i quali gli automobilisti italiani si confrontano oggi è quello del costo dell’rca auto, da sempre un capitolo di spesa che non fa dormire sonni tranquilli agli italiani, dal 1994, anno in cui si annunciò la famosa liberalizzazione, i prezzi dell’rca auto sono andati sempre aumentando.

Un aumento sproporzionato e continuo, infatti dal 1994 fino ai giorni d’oggi, il costo è aumentato talmente che molti automobilisti si sono visti costretti a dare un taglio netto alle spese dell’auto, un problema e un fatto che ancora oggi ogni automobilista ogni giorno combatte.

Nell’ultimo anno l’Ivass che riunisce tutte le compagnie assicurative ha registrato un deciso e notevole decremento nel costo delle assicurazioni auto, insomma da qualche anno a questa parte e ci voleva proprio, il costo dell’assicurazione auto è diminuito sempre, una buona notizia per le nostre tasche.

Attualmente anche l’Istat, rilevando i prezzi delle varie compagnie, ha affermato unitamente all’Ivass che il costo delle polizze auto è in questi ultimi anni sceso e continua a scendere, una buona notizia sicuramente che contribuisce ad alleggerire uno dei principali capitoli di spesa che ogni giorno, un italiano si trova ad affrontare.

Tuttavia registrare un calo nel costo delle polizze auto non vuol dire risolvere gli innumerevoli problemi con i quali gli automobilisti si trovano ogni giorno a vivere, per prima cosa anche se il costo dell’Rca auto è calato, non vuol dire che i prezzi siano in linea con il mercato delle assicurazioni.

Le associazioni dei consumatori su questo punto sono piuttosto polemiche, il costo delle assicurazioni auto è calato ma non al punto tale da poter registrare un netto miglioramento nelle condizioni economiche degli italiani, infatti i premi assicurativi italiani restano comunque i più alti d’Europa, un problema che ancora oggi è rimasto immutato.

 

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Auto storiche, Aci ridefinisce i parametri

Esiste un segmento di appassionati automobilisti che possiede un’auto con una certa storia, vengono definite auto storiche, si parla di mezzi che ormai circolano da un certo periodo e per questo motivo non sono più aggiornate con le moderne tecnologie.
Avere un’auto storica, vuol dire per prima cosa avere un mezzo molto raro che circola per la strada, come una bella signora di una certa età che con una certa eleganza si approccia al mondo moderno senza avere però la mentalità adeguata al mondo che attualmente vede
L’auto d’epoca è in fondo un qualcosa di simile, circola per la strada al pari delle altre macchine, tuttavia la sua linea storica e la sua meccanica, ricordano mezzi di un tempo, la sua linea un po’ passata di moda in fondo è sempre affascinante e seducente, per questo motivo quando passa un’automobile di un tempo passato, siamo sempre pronti a guardarla.
Per definire un’auto come storica, occorre una certificazione che fino a questo momento è sempre stata rilasciata dall’AutomobilClub Storico Italiano, un’associazione che ha definito sempre in maniera molto morbida i parametri secondo il quali dobbiamo ritenere un’auto storica.
Quello di riferimento è legato all’anzianità del mezzo, un parametro che fino a questo momento ha riguardato qualsiasi tipo di mezzo che circola per la strada, tuttavia ora le cose sembrano decisamente cambiare, in funzione di un modo diverso di considerare un’auto storica.
Infatti i nuovi criteri per stabilire se un’auto possa essere definita storica, saranno esclusivo appannaggio dell’Aci, il quale come prima cosa ha già deciso una modifica sostanziale all’attuale regolamento, infatti non è possibile definire un mezzo storico solo perché ma 20 anni di età.
Deve avere contribuito con il suo modello a un successivo sviluppo in termini di tecnologia e storia del marchio, determinando in questo modo un deciso sviluppo del mezzo, un criterio molto diverso da quello che fino a questo momento ha determinato il parametro di auto storica